2 febbraio 1943 – 2 febbraio 2013

70° anniversario della vittoria sovietica di STALINGRADO

 

70 anni fa, dopo un’epica resistenza, l’Armata Rossa annientò l’esercito hitleriano e aprì la strada alla vittoria sul nazifascismo.

L’ammirazione e la gratitudine dei proletari e dei popoli di tutto il mondo va ancora oggi ai “giganti di Stalingrado”: il loro esempio vivrà nelle lotte degli sfruttati e oppressi finché il mostro imperialista non sarà stato cancellato dalla storia.

 

Città, Stalingrado, non possiamo_

giungere alle tue mura, siamo lontani._

Siamo i messicani, siamo gli araucani,_

siamo i patagoni, siamo i guaranì,_

siamo gli uruguaiani, siamo i cileni,_

siamo milioni d’uomini._

E abbiamo altra gente, per fortuna, nella famiglia,_

ma non siamo ancora venuti a difenderti, madre._

Città, città di fuoco, resisti fi nchè un giorno_

arriveremo, indiani naufraghi, a toccare le tue muraglie_

con un bacio di fi gli che speravano di tornare.

Stalingrado, non c’è un Secondo Fronte,_

però non cadrai anche se il ferro e il fuoco_

ti mordono giorno e notte.

Anche se muori non morirai!

Perché gli uomini ora non hanno morte_

e continuano a lottare anche quando sono caduti,_

fi nché la vittoria non sarà nelle tue mani,_

anche se sono stanche, forate e morte,_

perché altre mani rosse, quando le vostre cadono,_

semineranno per il mondo le ossa dei tuoi eroi,_

perché il tuo seme colmi tutta la terra.

 

Pablo Neruda